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Le nostre ricette

fettunta zuppa lombarda panzanella zuppa farro e ceci

cavolo con le fette bocconcini di ricotta pici allo zafferano

trippa allo zafferano tacchino allo zafferano

 




LA FETTUNTA

Fettunta


Nulla è più invitante di una fetta di pane scuro raffermo,
leggermente arrostita, agliata, salata, pepata e poi passata
in un recipiente contenente olio di oliva extravergine toscano,
frizzante amarino, vero, tipico.

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LA ZUPPA LOMBARDA

Zuppa lombarda


(nome che le fu dato perché una colonia di lavoratori lombardi trasferitisi temporaneamente
a Firenze per lavoro la adattò come pasto economico e gradito)


In una pentola, possibilmente di coccio, cuocere i fagioli bianchi toscani (cannellini),
con acqua e sale. Quando i fagioli sono cotti, affettare in un bel tegame del pane scuro raffermo.
Versare brodo e fagioli tanto da farne una buona zuppa.
Condire il tutto con olio di oliva extravergine toscano crudo e insaporire con del pepe macinato al momento.

Vino consigliato: Chianti Colli Senesi D.O.C.G. della Fattoria San Donato

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LA ZUPPA FARRO E CECI

Zuppa lombarda


Ingredienti:
farro perlato
ceci piccini toscani (varietà da noi coltivata)
salvia
rosmarino
aglio
alloro
cipolla
pomodoro
olio extravergine di oliva
sale e pepe


La zuppa nasce dalla volontà di far assaggiare agli ospiti i nostri prodotti in un piatto tradizionale che piace a tutti, anche ai vegetariani e ai bambini, che è insieme tradizionale ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale. E’ un piatto tradizionale della campagna toscana dove si preparavano zuppe con ciò che la fattoria produceva : tutti gli ingredienti (tranne il sale e il pepe) sono di nostra produzione e biologici.
Ma è anche piatto sano ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale: Proteine dai ceci, carboidrati dal farro, grassi dall’olio extravergine di oliva, poco sale (grazie all’abbondante uso di erbe aromatiche).
E’ un piatto a Km. Zero: tutti gli ingredienti provengono direttamente dalla fattoria.
E’ infine un piatto semplice che ciascun ospite può riproporre anche casa a familiari ed ospiti.

 

Tipo di cottura: Pentola sul fornello.
Tempo di cottura: 40 minuti più la cottura dei ceci (1 ora in pentola a pressione, 3 ore in pentola normale) più l’ammollo dei ceci (24 ore)

 

Modalità di preparazione:
Mettere a bagni i ceci in acqua fredda per 24 ore.
Trascorso questo periodo, scolare i ceci, metterli in una pentola capiente con acqua abbondante, salvia, rosmarino, due spicchi d’aglio ,grani di pepe , un pomodorino fresco e un cucchiaio d’olio.
Fare sobbollire per circa tre ore o comunque fino a quando i ceci saranno teneri (con la pentola a pressione è sufficiente un ora dal fischio).
In una pentola (meglio di pietra ollare o di alluminio con antiaderente o di coccio) soffriggere olio extravergine , salvia , un rametto di rosmarino , cipolla tritata uno spicchio d’aglio e alcuni cucchiai di polpa di pomodoro tritata .
Frullare metà dei ceci con la loro acqua di cottura filtrata ( deve risultare un brodo piuttosto liquido in cui cuocere il farro) e aggiungeli al soffritto nella pentola , portare a ebollizione e gettare il farro precedentemente lavato. Portare a cottura il farro (circa 30 minuti) e dieci minuti prima della fine cottura aggiungere i ceci cotti. Regolare di sale e pepe.
Servire con una C di olio extravergine e, se gradita, una macinata di pepe nero.


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PANZANELLA

Zuppa lombarda


Si prendono delle fette di pane toscano (quello senza sale) raffermo, si bagnano in acqua (possibilmente di sorgente) si strizzano e vi si mescolano foglie di basilico spezzettate, cipolla tagliata finissima, pomodori a fette, cetrioli affettati sottili, sale, pepe... e abbondante olio di oliva extravergine toscano.
Si mette in frigorifero per un paio di ore e quando si toglie, e solo allora, vi si unisce poco aceto di vino ed ancora qualche fogliolina di basilico.
Ne viene fuori un piatto squisito specialmente per la stagione calda.
C'è chi aggiunge qualche pezzetto di acciuga diliscata, chi dei capperi, altri delle olive; a me piace il tipo legato alla tradizione ma non si offendono le antiche donne che idearono questo piatto se si fanno aggiunte di fantasia;
penso anzi che se avessero avuto acciuga, olive, capperi ed altre cose ce le avrebbero messe.
Loro però dovevano inventare tutti i "mangiari" all'insegna di quel poco che avevano nell'orto aiutandosi con intelligenza, dovevano fare insomma, come dicono antichi scritti, "Gesù con cento mani" (che è un modo per fare capire le difficoltà in cui si trovavano).

Vino consigliato: Rosato di San Gimignano I.G.T. Donna Miolanne della Fattoria San Donato

 

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CAVOLO CON LE FETTE

Cavolo con le fette


Tipico piatto invernale. Si cuociono in acqua salata le più belle foglie di cavolo nero e si adagiano su fette di pane trattato tipo fettunta.
Vi si aggiunge olio di oliva di frantolo di fresca spremitura e, all'ultimo momento, una leggerissima spruzzata di pepe.
Abbinarci vino Chianti di due/tre anni.

Vino consigliato: Chianti Colli Senesi Fiamma I.G.T. della Fattoria San Donato


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BOCCONCINI DI RICOTTA

Bocconcini di ricotta


Ingredienti:
500 gr. di ricotta
2 uova
ZAFFERANO IN PISTILLI (due bustine pari a circa 0,2 grammi)
prezzemolo tritato
burro
sale e pepe

Preparazione:
Lavorare la ricotta in una terrina con un cucchiaio di legno incorporando, uno alla volta, le uova. Stemperare lo zafferano in pochissima acqua calda o latte, lasciarlo riposare almeno mezz’ora e aggiungerlo alla ricotta mescolando bene. Aggiungere poi il prezzemolo tritato finemente e aggiustare di sale e pepe. Amalgamate bene il composto e distribuirlo in una teglia imburrata livellando la superficie.
Cuocere in forno a 180 °C per circa 15 minuti. Tagliare a cubetti e servire.

Note: I bocconcini sono buoni sia freddi sia caldi, come aperitivo, in un buffet o per un pic-nic.
Vino consigliato: Vernaccia di San Gimignano della Fattoria San Donato


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PICI ALLO ZAFFERANO

Pici allo zafferano


Ingredienti:
Pici senesi (o altra pasta fresca)
una cipolla bianca (o ancor meglio un mazzo di cipollottini)
alcune fette di rigatino (pancetta stesa toscana) tagliate a striscioline sottili
un cucchiaio d'olio d'oliva extra vergine
1 confezione di pistilli di zafferano di San Gimignano
sale, pepe
pecorino toscano

Preparazione:
Scaldare l'olio con il rigatino ed aggiungervi la cipolla finemente tagliata ad anelli, coprire e farla appassire. Con fiamma al minimo, aggiungere sale, pepe, zafferano sciolto in alcuni cucchiai di brodo caldo. Cuocere i pici, e saltarli in padella con la salsa e il pecorino grattugiato (aiutandosi con un poco di acqua di cottura per mantenerli morbidi).

Vino consigliato: Vernaccia di San Gimignano Angelica della Fattoria San Donato (fermentata in Barrique)


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TRIPPA ALLO ZAFFERANO

Trippa allo zafferano


Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di trippa già lessata
midollo di bue
olio extravergine d'oliva
brodo di carne
1 noce di burro
2 confezioni di zafferano di San Gimignano
parmigiano

Preparazione:
Lavate in acqua tiepida la trippa già lessata e affettatela a striscioline sottili. Fate scaldare in una casseruola 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva e del buon midollo di bue insieme a un poco di vino bianco. Aggiungete la trippa e fate insaporire per alcuni minuti. Coprite la trippa con del brodo di carne e fate sobbollire lentamente a casseruola coperta.
Dopo una mezzoretta aggiungete 2 bustine di zafferano e continuate la cottura per un'altra mezzoretta finché il brodo non si sarà ritirato. Prima di spegnere mantecate con una noce di burro e una generosa manciata di parmigiano

Vino consigliato: Vernaccia di San Gimignano Riserva Benedetta


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TACCHINO ALLO ZAFFERANO

Tacchino allo zafferano


Ingredienti per 4 persone:
800 gr. Spezzatino di Tacchino
40 gr. burro
1 Cipolla
1 Bustina Zafferano
1/2 Bicchiere Vino Bianco
Olio D'oliva
25 cl Brodo
Pepe
Poca Farina
Sale

Preparazione:
In un tegame di coccio soffriggere la cipolla con burro e olio, unire il tacchino e farlo rosolare. Salare e pepare. Spolverizzarlo con poca farina, mescolarlo, bagnarlo con il vino e farlo evaporare a fuoco vivo. Sciogliere lo zafferano nel brodo ed unirlo al tacchino. Portare a cottura a fuoco lento e a tegame coperto, aggiungendo brodo se necessario.


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